Fiction

Download E-books Novecento: Un Monologo (Universale Economica Feltrinelli) (Italian Edition) PDF

Posted On December 29, 2016 at 2:46 am by / Comments Off on Download E-books Novecento: Un Monologo (Universale Economica Feltrinelli) (Italian Edition) PDF

Il Virginian period un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva laspola tra Europa e the USA, con il suo carico di miliardari, di emigranti e digente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera unpianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musicamai sentita prima, meravigliosa. Dicono che los angeles sua storia fosse pazzesca, chefosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessunosapesse il perché.In forma di monologo, il primo testo teatrale di Alessandro Baricco.

Show description

Read or Download Novecento: Un Monologo (Universale Economica Feltrinelli) (Italian Edition) PDF

Similar Fiction books

Foundation's Fear (Second Foundation Trilogy Book 1)

Isaac Asimov's beginning Trilogy is without doubt one of the high-water marks of technology fiction. it's the enormous tale of a Galactic Empire in decline, and the key society of scientists who search to shorten the inevitable darkish Age with the technological know-how of psychohistory. Now, with the permission -- and blessing -- of the Asimov property, the epic saga maintains.

Don't Turn Around

In Michelle Gagnon’s debut YA mystery, Don’t flip round, computing device hacker Noa Torson is as shrewdpermanent, difficult, and complicated because the woman with the Dragon Tattoo’s Lisbeth Salander. The first in a trilogy, Don’t flip Around’s elaborate plot and heart-pounding motion will go away readers determined for booklet two. Sixteen-year-old Noa has been a sufferer of the approach ever for the reason that her mom and dad died.

A Prayer for Owen Meany: A Novel

I'm doomed to recollect a boy with a wrecked voice—not due to his voice, or simply because he used to be the smallest individual I ever knew, or maybe simply because he was once the software of my mother's loss of life, yet simply because he's the explanation i feel in God; i'm a Christian due to Owen Meany. in the summertime of 1953, eleven-year-old boys—best friends—are enjoying in a bit League 3-hitter in Gravesend, New Hampshire.

The Emperor's Children

The Emperor’s teenagers is a richly drawn, brilliantly saw novel of destiny and fortune—about the intersections within the lives of 3 pals, now at the cusp in their thirties, making their way--and not-- in ny urban. during this travel de strength, the distinguished writer Claire Messud brings to lifestyles a urban, a iteration, and how we are living during this second.

Additional info for Novecento: Un Monologo (Universale Economica Feltrinelli) (Italian Edition)

Show sample text content

Sono piccole città galleggianti, quelle. Davvero. Insomma, è chiaro, sbattendo da tutte le parti e prendendo corridoi a casaccio, come veniva, alla wonderful mi persi. period fatta. Definitivamente fottuto. Fu a quel punto che arrivò uno, tutto vestito elegante, in scuro, camminava tranquillo, mica con l’aria di essersi perso, sembrava non sentire nemmeno le onde, come se passeggiasse sul lungomare di Nizza: ed period Novecento. Aveva ventisette anni, allora, ma sembravano di più. Io lo conoscevo appena: c’avevo suonato insieme in quei quattro giorni, con los angeles band, ma nient’altro. Non sapevo neanche dove stesse di cabina. Certo gli altri qualcosa mi avevano raccontato di lui. Dicevano una cosa strana: dicevano: Novecento non è mai sceso da qui. È nato su questa nave, e da allora c’è rimasto. Sempre. Ventisette anni, senza mai mettere piede a terra. Detta così, c’aveva tutta l’aria di essere una palla colossale... Dicevano anche che suonava una musica che non esisteva. Quel che sapevo io period che tutte le volte, prima di iniziare a suonare, lì, in sala da ballo, Fritz Hermann, un bianco che non capiva niente di musica ma aveva una bella faccia according to cui dirigeva los angeles band, gli si avvicinava e gli diceva sottovoce: “Per favore, Novecento, solo le be aware normali, ok? ”. Novecento faceva sì con los angeles testa e poi suonava le observe normali, guardando fisso davanti a sé, mai un’occhiata alle mani, sembrava stesse tutto da un’altra parte. Adesso so che ci stava, in effetti, tutto da un’altra parte. Ma allora non lo sapevo: pensavo che period un po’ strano, tutto lì. Quella notte, nel bel mezzo della burrasca, con quell’aria da signore in vacanza, mi trovò là, perso in un corridoio qualunque, con los angeles faccia di un morto, mi guardò, sorrise, e mi disse: “Vieni”. Ora, se uno che su una nave suona l. a. tromba incontra nel bel mezzo di una burrasca uno che gli cube “Vieni”, quello che suona l. a. tromba può fare una sola cosa: andare. Gli andai dietro. Camminava, lui. Io... period un po’ diverso, non avevo quella compostezza, ma comunque... arrivammo nella sala da ballo, e poi rimbalzando di qua e di là, io ovviamente, perché lui sembrava avesse i binari sotto i piedi, arrivammo vicino al pianoforte. Non c’era nessuno in giro. Quasi buio, solo qualche lucina, qua e là. Novecento mi indicò le zampe del pianoforte. “Togli i fermi,” disse. los angeles nave ballava che period un piacere, facevi fatica a stare in piedi, period una cosa senza senso sbloccare quelle rotelle. “Se ti fidi di me, toglili. ” Questo è matto, pensai. E li tolsi. “E adesso vieni a sederti qua,” mi disse allora Novecento. Non lo capivo dove voleva arrivare, proprio non lo capivo. Stavo lì a tenere fermo quel pianoforte che incominciava a scivolare come un enorme sapone nero... period una situazione di merda, giuro, dentro alla burrasca fino al collo e in più quel matto, seduto sul suo seggiolino – un altro bel sapone – e le mani sulla tastiera, ferme. “Se non sali adesso, non sali più,” disse il matto sorridendo. (Sale su un marchingegno, una cosa a metà tra un’altalena e un trapezio) “Okay.

Rated 4.30 of 5 – based on 15 votes